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Ricette tipiche della Tuscia

Cucina & Cantina





Questa rubrica nasce senza alcuna pretesa, ma solo con il desiderio di suscitare l’interesse di chi, come me, ama la buona cucina, quella semplice delle nostre nonne, ricca di gusto e tradizione. Ho ancora molto da imparare, ma cucinare mi rilassa, mi diverte e soprattutto mi fa sentire libera di interpretare e provare! Inoltre... che cosa c’è di più bello che entrare in una casa che profuma di biscotti o di pane appena sfornato?

RICETTE TIPICHE DELLA TUSCIA
LE “FREGNACCE" VITERBESI




Ingredienti
1 uovo
200 grammi di farina
500 ml di latte
Burro o olio di oliva (per ungere la padella)
Per il ripieno
Zucchero
Pecorino romano stagionato

Preparazione
Le “Fregnacce” (dette anche “Pizzacce” o “Frittelloni”) sono un caratteristico piatto del viterbese, diffuso soprattutto nell’area cimina, e tipico dei mesi di passaggio tra l’Inverno e la Primavera. Sono crepes cucinate secondo la tradizione viterbese e della Tuscia. Per prepararle si procede in questo modo: in un recipiente, sbattere l’uovo intero ed unire la farina e mezzo litro di latte, avendo cura di eliminare tutti i grumi. Mescolare l’impasto fino ad ottenere una pastella, cremosa ma piuttosto liquida. Sigillare la ciotola con la pellicola trasparente e lasciar riposare per almeno 2 ore. Mettere sul fuoco una padella antiaderente ed ungerla leggermente con il burro, quindi versare circa due cucchiai di pastella, muovendo contemporaneamente la padella in modo da rivestirne il fondo con uno strato sottile di liquido. Lasciare cuocere a fuoco moderato fino a quando la si possa staccare agevolmente con le mani dalla padella e girarla. Quando la crepe sarà cotta lasciarla raffreddare su un foglio di carta assorbente. Nel frattempo, preparare il composto per il ripieno, grattugiare finemente il pecorino romano stagionato, mescolare con lo zucchero semolato in uguale proporzione ed amalgamare bene. Cospargere le crepes con il composto per tutta la superficie, quindi arrotolarle su se stesse, come a formare un cannolo. Questo piatto della Tuscia, semplice e di facile preparazione, è tutt’oggi usato per le merende nelle cantine dagli anziani (e non), e la sua prelibatezza è cantata dal detto popolare: «Le fregnacce so’ bone calle o ghiacce».

Abbinamenti
Le fregnacce viterbesi si possono abbinare con vini della Tuscia come il classico “Aleatico di Gradoli” o il più innovativo “L’Eatico” delle cantine Stefanoni (sempre 100% Aleatico), oppure con un delicato e armonico “Olevano Rosso Dolce”.

Ed ecco il risultato!








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